Per E-mail newsletter si intende quella comunicazione periodica che viene inviata dalle aziende a propri clienti o comunque potenziali clienti che si sono iscritti volontariamente alla mailing list. E’ proprio questa volontarietà – come vedremo – una delle chiavi vincenti dello strumento.
Secondo recenti indagini l’email newsletter viene sempre più considerata come lo strumento di comunicazione più efficace e con il ROI (ritorno sull’investimento) più alto, al secondo posto tra gli strumenti di marketing più efficaci sta il posizionamento organico sui motori di ricerca, mentre la pubblicità su stampa è fanalino di coda nella classifica dei manager con un misero 17% del campione che la considera efficace.
L’Email newsletter perché funzioni cosa deve prevedere?
1) che l’utente si sia iscritto volontariamente alla newsletter evidentemente interessato ai prodotti/servizi/informazioni dell’azienda, questo indica un’alta predisposizione a leggere i contenuti che periodicamente arrivano nella casella di posta elettronica. Si consideri che il tasso di apertura di una email newsletter business –to-business parte dal 20-30% fino ad arrivare anche al 60-70%.
2) che la reputazione dell’azienda venga mantenuta attraverso altre attività di comunicazione e dai contenuti via via divulgati nelle edizioni della newsletter. La fiducia dell’utente registrato lo porta a leggerla e questo ha un impatto positivo sui risultati. Si pensi che – soprattutto nei settori business-to-business – non è infrequente riscontrare un click-through rate (cioè la percentuale di utenti che hanno ciccato su un link inserito nella newsletter) superiore al 10%, con punte che arrivano anche al 15-20%. Nessun altro mezzo di comunicazione –online o offline – può garantire un simile rendimento!
3) un buon sistema di profilazione dell’utente iscritto alla mailing list che, registrandosi spontaneamente, sarà ben disponibile a parlare di sé. La profilazione statica iniziale può essere ulteriormente sofisticata con quella dinamica, cioè quella ricavata dai click dell’utente all’interno della newsletter e dai percorsi di navigazione nel sito. Ciò consente ovviamente di segmentare in maniera accurata gli invii delle newsletter, fornendo all’utente registrato solo ed esclusivamente le informazioni di suo interesse, da un lato aumentando il click-through rate e, dall’altro lato, migliorando l’immagine dell’azienda.
4) un buon sistema di statistica e feedback , con analisi successive ad ogni invio. Inserire sondaggi, richieste di contributi e valutazione dei contenuti offerti sono idee da tenere in considerazione
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