Hai mai considerato i tuoi Clienti come fonte di innovazione?

Il Cliente certamente nel suo dialogo quotidiano con te è fonte di idee e spunti per azioni vendite e marketing che potrai ideare e successivamente replicare anche per altri Clienti con un profilo simile.
La sfida però è iniziare a fare una raccolta sistematica di questo tipo di idee e suggerimenti in modo che possano davvero dare frutto in termini di innovazione e creatività.
Si potrà allora parlare di innovazione guidata dagli utenti finali di un prodotto o servizio, perché chi meglio di questi ultimi sono in grado di verificare caratteristiche e funzionalità e dare un feedback sulla loro “esperienza del prodotto”.

Nel portafoglio clienti dobbiamo sempre ricordare che esistono tre tipologie di utilizzatori di un prodotto o servizio: gli Innovatori, gli Adottatori Precoci, la Maggioranza e gli Adottatori Tardivi. 
Cerca di individuare tra i tuoi clienti coloro che definiresti Innovatori, perché, certamente, saranno proprio coloro che maggiormente ti aiuteranno a capire in anticipo la direzione verso cui far maturare il prodotto o il servizio e come far evolvere l’immagine della tua azienda.
Gli Innovatori sono utenti “di punta” importanti per tanti motivi.
1) Esprimono in anticipo bisogni emergenti. Sono quindi degli anticipatori in grado di dare indicazioni su possibili evoluzioni del mercato. Inoltre si aspettano forti benefici dall’innovazione che per questi utenti è più importante di quanto non lo sia per la maggioranza degli utenti, che più semplicemente accolgono con favore innovazioni già sperimentate da altri.
2) Evitano di cadere in alcune trappole, la prima delle quali, è non conoscere i “desiderata” dell’utente finale o di dare eccessivo peso alle valutazioni della Maggioranza dei clienti. Ascolta con attenzione coloro che in modo spontaneo e per passione anticipano i bisogni dei clienti di domani.
3) Rappresentano una sfida che mette nelle condizioni di non “adagiarsi” ad interpretare i bisogni del cliente in termini di soluzioni tecniche già esistenti.
4) Prestare ascolto a questi clienti è diverso da un generico “ascoltare la voce del cliente” e richiede un processo gestito che porti alla generazione di nuove idee e di trasferimento di conoscenza dall’utente all’azienda.
Si tratta quindi di uno strumento particolarmente adatto soprattutto a quei settori più esposti alla concorrenza e dove è essenziale la differenziazione di prodotto o servizio basata su creatività e innovazione e non sulla semplice logica prezzo/sconto.

Questo post nasce dalla lettura di un articolo scritto da Moreno Muffatto su http://www.mercatoglobale.com
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