Bilanciare il Piano Marketing

Costruire un piano Marketing bilanciato significa anche raggruppare in un modo un po’ diverso le attività possibili per essere sicuri di raggiungere gli obiettivi aziendali.
Introduzione poco chiara?
Proviamo a suddividere le attività possibili in: Marketing d’Attacco e Marketing di Difesa, vediamo cosa significa:

Marketing d’Attacco

Tutte le attività che dimostrano pro attività nella promozione dell’azienda e dei prodotti. Insomma comunicare l’esistenza sul mercato a nuovi clienti o informare di nuove opportunità. Le parole chiave sono NOVITA’ e STORIA INTERESSANTE

Le attività tipiche sono
Comunicati Stampa, che sulla rete sono molto più facili da far apparire di quanto non fosse all’epoca della sola carta stampata. Yahoo li considera notizie al pari di qualsiasi altra …provare per credere potranno darvi una grande visibilità.
Testi Informativi, che vi aiutano ad aumentare la visibilità della vostra competenza. La differenza con i comunicati stampa è che si focalizzano sulla definizione di un tema specifico e sul chiarimento delle problematiche che vi gravitano intorno.
Referenze, rappresentano il massimo fattore per la costruzione autonoma di una immagine e autorevolezza aziendale solidissima. Il passa parola (o word-of-mouth per dirla all’inglese) si basa proprio su questo tipo di valori: una clientela così soddisfatta da aver addirittura voglia di regalarvi tempo per parlare di se stessa e raccontare a tutti i benefici che gli avete procurato!
Eventi Speciali, niente fa parlare più di una azienda che l’organizzazione o la partecipazione a eventi speciali. Un esempio? L’inaugurazione in grande stile di nuovi uffici o di nuove sedi, oppure la partecipazione a conferenze di Club Esclusivi, la sponsorizzazione di eventi sportivi o culturali in ambito locale.
Direct Mail, è un tipico esempio di strategia offensive perché di questo tipo di attività potete controllare (e misurare) tutto: messaggio, target (audience) e la tempistica di invio messaggio. Seppure una attività di Direct mail non porti immediatamente un incremento delle vendite, è comunque un ottimo veicolo di legame tra l’azienda e gli utenti che ricevono il messaggio.

Marketing di Difesa

Riguarda tutte le attività di reazione a stimoli che provengono dall’esterno dell’azienda, generate dalle azioni di marketing d’attacco. Anzi, tanto più numerose saranno le attività difensive tanto maggiormente significativi saranno stati i risultati di quelle d’attacco. Le parole chiave sono PRESENZA SUL MERCATO e APPROFONDIMENTO.

Le attività tipiche sono
Campagne Pubblicitarie, non è assolutamente detto che la pubblicità sia il mezzo migliore per attirare l’attenzione su una azienda. La Pubblicità risulta assai più redditizia se lavora come fattore di rinforzo ad una notorietà che l’azienda ha già acquisito sui propri target di utenti di riferimento attraverso le pubbliche relazioni. Un messaggio pubblicitario risulta molto più chiaro se gli utenti conoscono già l’azienda e i suoi prodotti attraverso spiegazioni più dettagliate.
Partecipazione a Fiere, vale lo stesso ragionamento fatto per la Pubblicità, non attira nuovi clienti, ma rinforza la presenza sul mercato dell’azienda come interlocutore autorevole e quindi meritevole di spendere qualche minuto gironzolando per lo stand.
Telemarketing, espressione di una attività successive ad una azione di Direct Mail è il modo migliore per misurare gli effetti, rinforzare il messaggio e soprattutto “tagliare” il messaggio su ciascun utente chiamato. Le Survey telefoniche per registrar la soddisfazione o meno della clientele sono un altro aspetto importante.
Sito Web/Blog, è il punto di arrivo delle champagne di Direct mail, è il modo più stabile per informare i clienti (è disponibile anche quando gli uffici sono chiusi) e soprattutto offre la possibilità di informarsi da soli, ciascuno con i propri tempi e i momenti giusti. L’analisi statistica delle visite consente di capire i contenuti di maggior gradimento e dunque arricchirli per essere maggiormente esaustivi e sempre aggiornati, ma consente soprattutto di riformulare meglio quei contenuti che misteriosamente sembrano non interessare nessuno (o pochi).

Se hai già fatto il Piano Marketing dell’anno o se lo stai costruendo, prova a rileggerlo usando questi due macro raggruppamenti per verificare se quanto da te definito risulta bilanciato e se alle azioni d’attacco corrispondono gli strumenti di difesa necessari per rinforzare i risultati ottenuti.


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